Secondo gli studi e le analisi più recenti, l’evoluzione del comparto si muove verso un modello di turismo più attento alle esigenze e alle aspettative individuali, oltre che all’ambiente e alla valorizzazione della diversità culturale. Un trend già in corso di affermazione prima della pandemia, a cui si affianca una nuova parola d’ordine: sicurezza. Interpellati sul tema, gli intervistati hanno snocciolato una serie di misure ritenute necessarie per godersi le vacanze in totale serenità: mantenimento della mascherina e del distanziamento sociale, sanificazione regolare degli spazi negli hotel – con particolare riferimento a camere, cucine e sale ristorante – vaccinazione o monitoraggio costante tramite tampone delle condizioni di salute del personale e richiesta, per tutti i viaggiatori, di un certificato di negatività non più vecchio di 7 giorni. Tra le condizioni citate, anche un buon avanzamento della campagna vaccinale. Il tema della sicurezza si declina anche in termini di garanzie offerte ai viaggiatori dagli organizzatori del viaggio: “Questa emergenza, specialmente nelle prime concitate fasi – prosegue Avataneo – ha messo in luce il valore aggiunto garantito dalla professionalità degli agenti di viaggio, che hanno gestito direttamente le operazioni di rimpatrio. Ci aspettiamo una rivalutazione delle agenzie rispetto al fai-da-te e auspichiamo, soprattutto, la fine dell’abusivismo, rappresentato dai tanti viaggi organizzati e venduti da realtà esterne al settore, prive di regolare licenza”.
E proprio dagli operatori del settore arrivano le prime idee di vacanza per i prossimi mesi: si punta sulla ricerca di località alternative rispetto ai circuiti del turismo di massa, con proposte orientate al benessere, allo sport e al contatto con la natura. Rispetto ai tradizionali viaggi di gruppo si privilegiano soluzioni come i fly&drive da vivere in coppia, in famiglia o insieme a pochi amici. In crescita anche cicloturismo, trekking e itinerari tematici a sfondo enogastronomico o culturale, con una grande rivalutazione dell’Italia, in linea con quel ‘turismo di prossimità’ che tutti noi abbiamo imparato a conoscere nei mesi scorsi.

